premio SaulleIeri 28 ottobre 2019 presso l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” si è svolta la cerimonia di premiazione per la consegna del premio “Maria Rita Saulle” importante riconoscimento per una tesi di dottorato sui Diritti Umani.

Durante la cerimonia, l’Istituto premia, tramite Riconoscimenti Speciali, anche personalità che si sono battute nel corso dell’anno per i diritti umani.

In questa edizione sono stati assegnati tre premi speciali uno dei quali per Padre Jorge Crisafulli, responsabile della comunitĂ  di Freetown in Sierra Leone, per il suo lavoro in difesa delle ragazze e dei giovani.

Dopo 11 anni di guerra civile che ha provocato 120mila morti e l’epidemia di Ebola che dal 2014 al 2016 ha causato 4mila decessi le strade di Freetown erano piene di ragazze costrette a prostituirsi per sopravvivere. In quel momento P. Jorge pensa di avviare il programma Girls OS per offrire una vita diversa a queste bambine e ragazze che hanno un’età compresa tra 8 e i 17 anni.

Lui e i suoi collaboratori con il pulmino “Don Bosco Mobile” tutte le notti percorrono le strade di Freetown in cerca di queste giovani più vulnerabili e offrono loro un’opportunità di riscatto.

Il racconto appassionato del proprio lavoro, l’emozione che ha trasmesso a tutti i presenti chi hanno fatto capire che Don Bosco è sempre vivo in mezzo a noi e che grazie a persone straordinarie come padre Jorge, potrà esserci speranza perché i Diritti Umani vadano oltre il colore della pelle.

La motivazione per la quale gli è stata riconosciuto questo premio:

“Per la Sua opera di difesa dalla prostituzione delle bambine in Sierra Leone; soprattutto per l’opera educativa che svolge a loro favore insegnando alla comunitĂ  a cui appartengono l’amore e il rispetto per la vita. Alle bambine di Freetown, dall’infanzia bruciata, che restano i fiori del giardino della cittĂ ; a loro che, forse, sognano ancora la fiaba del brutto anatroccolo come unico sostegno per poter continuare a sperare di poter diventare, un giorno, uno splendido cigno. Con delicatezza e passione Lei, Padre Crisafulli, conduce da anni in Africa una pacifica battaglia fatta di istruzione, lavoro e riscatto di quelle bambine che sono persone con diritti, come chiunque.”

La Fondazione DON BOSCO NEL MONDO, fattasi promotrice presto l’istituzione salesiana dell’evento, collabora da tanti anni con i salesiani e sostiene le loro opere. Siamo orgogliosi che i nostri missionari ricevano un riconoscimento importante per il loro lavoro e per quello che rappresentano per il futuro di tanti giovani.

In questa occasione sono stati premiati inoltre Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa che con il suo lavoro e la sua testimonianza ha salvato vite umane e sensibilizzato chi di noi è lontano da quei luoghi di disperazione e di accoglienza; con la sua toccante testimonianza ha commosso e coinvolto i presenti presentandoci l’altra faccia della migrazione, quella della disperazione;

Mario Bruno, già sindaco di Alghero che ha promosso “l’adozione di cittadinanza”, l’iniziativa con cui la comunità si fa carico e si prende cura dei figli delle donne vittime di femminicidio e violenza.

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