L'orfanotrofio «MAISON CANA» di KIYANGE, in Burundi
Il progetto dell'orfanotrofio �MAISON CANA� di KIYANGE, in Burundi
OBIETTIVO
Fornire ai ragazzi, orfani a causa della guerra civile in Burundi, vitto, alloggio, supporto medico e psicologico e accesso all’istruzione.
DESCRIZIONE
Il “Maison Cana” di Kiyange è un orfanotrofio nato in seguito alla guerra civile scoppiata in Burundi il 21 Ottobre 1993 che si è protratta fino al 2007. La realizzazione di tale opera si deve a un gruppo di ragazze che hanno dato vita all’Istituto «Figlie di Maria Nostra Signora di Cana».
L’istituto è nato con l’aiuto di Padre Vital MINANI e persegue l’obiettivo di dedicarsi ai poveri e alle persone più vulnerabili, agli ammalati e agli orfani, specialmente ai bambini da zero a sei anni diventati orfani di madre e/o abbandonati”.
Ad oggi i bambini che vengono presi in cura dalle Figlie di Maria Nostra Signora di Cana provengono da ogni parte del paese. Si tratta di neonati che hanno perso le loro mamme durante il parto e vengono portati dai loro padri o dai membri delle loro famiglie, dagli operatori dei centri medicali o sociali o anche delle Autorità amministrative.
DI COSA C’E’ BISOGNO
I bisogni di dividono in due aree: i bisogni dei bambini e quelli dell’Istituto delle “Figlie di Maria Nostra Signora di Cana”.
1. I bisogni dei bambini:
- I bisogni elementari e immediati di sopravvivenza (cibo, medicine, vestiti, ecc.). Questa è una priorità di grande rilevanza visto il numero dei bambini, la loro età e coloro che sono al loro servizio giorno e notte.
- La scolarizzazione dei bambini che hanno raggiunto l’età scolare.
- La reintegrazione dei bambini nelle famiglie e sociale dopo l’Orfanotrofio.
2. Appoggio all’Istituzione delle “Figlie di Maria Nostra Signora di Cana”:
- La manutenzione e l’estensione/allargamento delle strutture di accoglienza.
- La formazione iniziale e permanente delle candidate «Figlie di Maria Nostra Signora di Cana».
- La formazione permanente ed il mantenimento del personale educativo.
- L’acquisizione di attrezzature di prima necessità, come un sistema di illuminazione (energia solare, un gruppo elettrogeno), un frigo per la conservazione di certi alimenti o medicine per i bambini, un mezzo di trasporto per portare i bambini malati all’ospedale e che può servire per altre necessità (perché fino oggi, i bambini ammalati vengono portati a piedi fino all’ospedale).
L’OPERA DELLE FIGLIE DI MARIA NOSTRA SIGNORA DI CANA nell’Orfanotrofio “Maison Cana” di Kiyange
L’Orfanotrofio “Maison Cana” di Kiyange ha il suo stile di curare ed educare i bambini distinto da quello di tanti altri orfanotrofi: “la cura del rapporto educativo con affettività personalizzata di tipo familiare, quasi da mamma-a-bimbo”. Le attività dell’opera si svolgono secondo il metodo seguente:
- ogni ragazza segue personalmente, come una vera mamma, 2 o 3 bambini in particolare, per una durata di 3 o 4 anni. Così si stabilisce una relazione affettiva molto forte che favorisce un forte attaccamento di quei bambini alla ragazza fino a identificarla come la loro mamma;
- dopo quei 3 o 4 anni, i bambini sono inseriti in una vita di gruppo con altri bambini per favorire la loro efficacia socializzazione.
Questa particolarità dello stile di educazione dell’Orfanotrofio “Maison Cana” di Kiyange fa limitare il numero dei bambini presi in carico proprio per rendere efficace “questa educazione personalizzata”; con la grande speranza che, una volta che le infrastrutture potranno essere allargate all’accoglienza delle nuove vocazioni, questo aumenterà la capacità di accoglienza dei bambini.