Ciclone in Mozambico(ANS – Beira) – Immagini strazianti, di morte e distruzione, arrivano dall’Africa sudorientale, a poche ore dal passaggio del ciclone “Idai”. Secondo i primo bilanci, circa 2,6 milioni di persone sono state colpite dalla calamità naturale, che potrebbe diventare uno dei “peggiori disastri legati al clima mai registrati nell’emisfero sud”, hanno detto martedì i funzionari delle Nazioni Unite. Come al solito, i salesiani sono accanto ai sofferenti: “i missionari si stanno mobilitando per aiutare le vittime con cibo, vestiario e beni di prima necessità”, hanno detto i salesiani spagnoli.

I salesiani in Spagna hanno ricevuto informazioni attraverso Ángel Miranda, che da diversi anni collabora con i salesiani di quel Paese. “I salesiani del Mozambico non hanno subito danni alle case e possono quindi mobilitarsi per aiutare le vittime”.

Il ciclone in Mozambico ha causato un grande caos, soprattutto nella città di Beira, sulla costa centrale del Mozambico. “Le strade sono interrotte e prodotti come carburante e acqua potabile stanno diventando rari”, spiega don Francisco Pescador, SDB, dal Mozambico.

Le comunità dove risiedono i salesiani – Maputo, Moamba, Inharrime, Matundo e Moatize – non sono state gravemente colpite. “Siamo in contatto permanente con le diocesi colpite e aiuteremo il più possibile la popolazione sofferente”, spiegano i religiosi.

Che aggiungono: “Il ciclone in Mozambico ha portato via le case che erano costruite sul letto del fiume o sulle vicine rive. Inoltre, le inondazioni sono state improvvise e notturne. Non c’è stato tempo per reagire”.

Anche in Zimbabwe la situazione è molto grave, a causa del gran numero di morti. L’ufficio dell’International Rescue Committee (ICR) nel Paese ha dichiarato che “a seguito del ciclone Idai si sta risvegliando una nuova paura: quella dello scoppio di epidemie e contagio di colera e malaria dovuti alle condizioni insalubri”.

La regione di Chimanimani è tra le più colpite, con molte zone inaccessibili anche agli elicotteri, il che rende difficili le operazioni di soccorso.

In Malawi il bilancio delle vittime è di 150 persone, con oltre 500 feriti e più di 140.000 sfollati.

Alle persone provate dal dolore il Santo Padre ha manifestato la sua vicinanza, affermando: “In questi giorni, grandi inondazioni hanno seminato lutti e devastazioni in diverse regioni del Mozambico, dello Zimbabwe e del Malawi. A queste care popolazioni esprimo il mio dolore e la mia vicinanza. Affido le molte vittime e le loro famiglie alla misericordia di Dio e imploro conforto e sostegno per quanti sono colpiti da questa calamità”.

Anche il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha espresso la sua solidarietà: “Ringraziamo Dio che ci accompagna sempre nei momenti di difficoltà. Vi invito a non scoraggiarvi in questo momento e a mettere tutte le vostre energie al servizio delle persone che hanno più bisogno di noi. Sentite la vicinanza della mia preghiera e la presenza della Vergine Ausiliatrice che vi accompagna”.

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