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Concerto per i ragazzi di strada di Haiti


LAKAY: le tappe del processo di recupero dei ragazzi di strada - La rue

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Padre Attilio Stra - Direttore e fondatore dell'Opera LAKAY si racconta

Padre Attilio Stra
Sono nato a Cherasco (CN) nel 1936. e sono diventato Salesiano nel 1954. Nel 1956 partii come missionario per il VIET-NAM.

Rimasi in Viet-Nam 20 anni, fino all’espulsione da parte dei Comunisti alla fine della guerra (1975).
Espulso dal Viet-Nam, domandai di andare ad accompagnare i Vietnamiti rifugiati negli Stati-Uniti (erano quasi un milione). Però me ne accorsi subito che non ero fatto per “la società americana”, e domandai ai Superiori di darmi “una missione”. Cosí nel 1976 cominciai la terza parte della mia vita: Haiti (dopo 20 anni in Italia e 20 anni in Viet-Nam). I primi 12 anni haitiani furono dedicati alla formazione professionale dei giovani.
Il 1988 fu un anno decisivo per me:
- anno centenario della morte di Don Bosco… “continuare Don Bosco” ….”ed io: cosa fare per continuare Don Bosco?…” - nelle mie uscite in Port-au-Prince incontravo tanti ragazzi-di-strada. Mi domandavano qualche soldo e io davo qualche cosa.
Però mi resi conto (in me stesso e vedendo gli altri che davano “qualche cosa”) che questo dare non era tanto un gesto di amore, ma un mezzo di “sbarazzarsi” di questi importuni.

Cosí decisi di dare la mia vita per questi ragazzi. È l’inizio dell’Opera LAKAY (Casa-Famiglia): 7 marzo 1988... "Sono felice e fiero di essere SALESIANO, ADESSO, IN HAITI".

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LAKAY: le tappe di un processo

Padre Attilio Stra
Lakay, la famiglia, la casa. Un centro dove i ragazzi vengono accolti stabilmente, sono ospitati in comunità, vanno a scuola, apprendono un mestiere, ma soprattutto si sentono in famiglia!
Il percorso di un enfant de rue che arriva a Lakay parte dalla strada, dove il ragazzo vive o lavora, in un ambiente degradato dove la fanno da padrone la droga, la violenza, la prostituzione. Qui alcuni educatori della struttura di Padre Stra lavorano instaurando un colloquio umano con questi giovani.

Quando uno di questi manifesta la volontà di volersi inserire in comunità, rinunciando alla droga e alla violenza, viene accolto in uno dei LAKOU, strutture di accoglienza e di "transito". Qui il ragazzo può frequentare una comunità di coetanei, avere delle occasioni di formazione professionale, di svago, di socializzazione, ma non vive in comunità, essendo libero di andare e tornare quando vuole.

Come dice Padre Stra," a LAKOU comincia un processo di socializzazione. I bisogni del ragazzo di strada diventano i suoi desideri. Egli comincia a prendere coscienza di voler essere in buona salute, di andare a scuola, di apprendere un mestiere, di essere accettato nella società ".

Lakay non è tuttavia una dimora perenne. Egli dovrà, prima o poi uscirne ed affrontare una vita normale. Così nella struttura si lavora per il pieno reinserimento controllato dei ragazzi nella famiglia d'origine, nella vita lavorativa e nella società per farne, come dice Don Bosco, degli onesti cittadini e dei buoni Cristiani.


Essere Enfants des Rues a Port-au-Prince

Padre Attilio Stra
La fondazione, nel 1988 della casa di accoglienza e di reinserimento LAKAY è conseguente all'esistenza di una problema: l'apparizione e la crescita di un fenomeno sociale: les Enfantes des Rues, i Ragazzi di strada.

Ad Haiti il 40% dei bambini ha meno di 15 anni, così, complice la grave crisi economica in cui versa il paese, la massiccia presenza di bambini nelle strade non è sorprendente. La mancanza dell'autorità dello stato, insufficiente in materia di sanità e educazione, la crescita dell'insicurezza sociale hanno contribuito allo sviluppo di questo fenomeno.

I "bambini di strada" sono quelli che hanno rotto completamente il legame con la famiglia e che hanno scelto la strada come un luogo di vita e di lavoro. Vivono da soli o in bande, si riferiscono a loro stessi come ad un "cartello" in una determinata zona chiamata la loro "base".

A proposito di questo fenomeno, l'ex Presidente Haitiano Manigat ha parlato una "catastrofe che vegeta", mentre Padre Attilio Stra, direttore e fondatore dell'opera LAKAY ha parlato di una "situazione d'urgenza continua" e di "una realtà funesta".


LAKAY, un progetto per i ragazzi di strada

Padre Attilio Stra
LAKAY è un progetto salesiano per il reinserimento e il recupero dei ragazzi strada di Haiti. Lakay si trova sul terreno dell'ENAM (Ecole National des Arts et Metiers), altra struttura Salesiana. I beneficiari di questo progetto sono 105 ragazzi interni (14-18 anni) e 50 esterni. I responsabili direttori del progetto sono Padre Attilio Stra e Padre Pierre Lephène.

Il nome 'LAKAY' in creolo "casa", indica chiaramente il senso di comunitè alloggio, famiglia che nutre e protegge fisicamente e spiritualmente.
La casa-LAKAY si trova a Port-au-Prince in località La Saline, vicino a Tokyo e Cité Soleil, tre grandi baraccopoli.

Qui lavora un team di 10 insegnanti professionisti, che, secondo l'insegnamento di Don Bosco, praticano una pedagogia di successo basata sulla valorizzazione dei giovani e che mettono in pratica il sistema preventivo Salesiano, con una metodologia di tre fasi: l'amicizia, fiducia e la cooperazione. Grazie a questi educatori i giovani possono apprendere un mestiere come falegname, elettricista, operaio specializzato, o piccolo artigiano.

Grazie al lavoro ed alla pazienza instancabile di questi educatori, il tasso di successo è alto. Molti di questi giovani esono da Lakay con una professione e con la prospettiva di una vita normale, laddove erano destinati a una vita di stenti e di violenza.

Indirizzo: Rue des Salesiani # 1, La Saline, Port-au-Prince, Haiti (WI) BP706, Tel. : 510-7137 e 514-0399
e-mail: lakaysdb@yahoo.fr