09/07/2010 Diaro dall'Angola: fatti e riflessioni
(Angola)
Durante i viaggi e i corsi sono successi molti fatti interessanti e curiosi. Ho fatto anche tante riflessioni. Racconto qualcosa...
DISPONIBILITÀ E SACRIFICIO
Ammiro abbastanza i nostri catechisti per lo spirito di sacrificio e per la disponibilità che dimostrano. Siccome nella regione non ci sono molti mezzi per spostarsi, e nemmeno molta disponibilità economica, allora l'unica soluzione è muoversi a piedi o in bicicletta, percorrendo a volte lunghe distanze e per strade difficili. Un esempio: i tre catechisti di Cangombe, dopo aver percorso 85 km a piedi (due giorni di marcia) per partecipare al corso di Cangamba, mi hanno chiesto un aiuto nel ritorno, perchè avevano incontrato un leone lungo il cammino! Alla fine del corso sono andato a lasciarli più vicino al villaggio, molto oltre il posto dove avrebbero potuto incontrare il leone, ma hanno dovuto ancora fare 5 ore di marcia per arrivare in casa!
CONDIVISIONE
Una delle belle esperienze che si fanno alla fine di ciascun corso è quella del pranzo condiviso, com tutta la comunità. Le mamme preparano grandi pannelle di “fungi” (polenta di farina di mandioca) e la carne (sempre poca rispetto al grande numero di persone!) e distribuiscono il mangiare ai vari gruppi presenti. È una lezione vedere il buon comportamento, la calma, la pazienza e il rispetto di tutti, sperando l'arrivo del mangiare. E quando i piatti sono sulla tavola (o meglio per terra!) tutti condividono il poco che c´è!

PROCESSIONI
Nel nord-est del Brasile la gente fa molte processioni, specialmente in occasione della festa del patrono. Qui non è ancora bem impiantata questa tradizione, ma la gente cammina abbastanza per spostarsi e partecipare delle celebrazioni in altre comunità. Così per dinamizzare di più la comunità di Cangamba, ho lanciato la proposta di fare delle processioni tutti i giorni, celebrando alla fine in locali differenti: è stata un'esperienza molto bella che ha animato le varie contrade, ha chiamato l'attenzione della gente e ha preparato meglio la festa della Regina della Pace.
LUCE ELETTRICA NELLA CHIESA
Sapendo che l'amministrazione comunale di Cangamba aveva installato un generatore nella cittadina e che si avrebbe potuto approffittare dell'energia elettrica nella chiesa (com una piccola contribuizione mensile), quando stavo preparando il materiale del corso dei catechisti ho messo sulla macchina anche 60 metri di filo, alcuni supporti, lampadine e altre cose che sarebbero state utili per l'installazione elettrica. Com l'aiuto di un esperto del posto e di alcuni catechisti, in due giorni, la chiesa e la casa della missione erano collegati alla “rete pubblica”. Non si può immaginare l'allegria della gente, la notte di N. Signora di Fatima, nel vedere la chiesa illuminata!
FELICITÀ DEI BAMBINI
Tutti sappiamo che basta poco per far felice un bambino, ma i bambini di questi villaggi si accontentano ancora più facilmente, anche perchè sono poche le visite e non hanno accesso alle cose che sono fuori della loro vita quotidiana. Nelle comunità, quando posso, condivido com i bambini piccole cose che “avanzano” dagli incontri: mezzo bicchiere di latte, un piattino di minestra, un poco di crema di latte, una fettina di marmellata, un cucchiaio di zucchero, un pezzo di pane, un biscottino... Alla fine il più allegro di tutti sono io, vedendo tanta felicità!
IMPIANTATO NELL'ACQUA E NEL FANGO
Siccome il viaggio per andare al corso di Makondolo è avvenuto alla fine del periodo delle piogge, abbiamo incontrao molte difficoltà e ostacoli: il più difficile è stato impiantarsi vicino al ponte del maggior fiume della regione (il Lunghe-Bungo), nell'andata e nel ritorno. Nell'andata è stato abbastanza facile uscire dal pantano, perchè abbiamo messo la corda di acciaio attaccata a una colonna del ponte e, com il gancio, siamo riusciti a far uscire la macchina; nel ritorno è stato più difficile, perchè davanti non c'era neanche un albero (e alle 4 del mattino)! Meno male che abbiamo incontrato, in mezzo al fango, un tronco giá tagliato: abbiamo scavato un buco, piantato dentro il palo, messo la corda e... siamo riusciti a uscire anche di là!
VARIE FERMATE
Per arrivare a visitare le comunità più distanti, dopo il corso di Makondolo abbiamo allungato il viaggio di altri 130 km, arrivando fino a Tempué! Ma il viaggio è stato terribile, perchè la strada non è percorsa dalle macchine e nel periodo dopo le piogge ci sono molte erbe: per questo abbiamo dovuto fermarci molte volte pre pulire il radiatore. Il peggio è avvenuto quando abbiamo rotto la tela di protezione: i semi delle erbe e le piccole foglie sono entrate e hanno tappato tutti i fori! Siamo riusciti a contornare la situazione mettendo una tenda di stoffa, ma le fermate sono state molte lo stesso: in 13 ore abbiamo percorso 110 km!
PANE E POMODORI
In uno dei viaggi abbiamo visto che, ad un certo punto, qualcuno aveva perso dei pomodori. Ci siamo fermati varie volte per raccoglierli, pensando che ne avremmo approffittato in uno dei pranzi, durante il corso. Invece sono diventati molto utili due giorni dopo, quando ancora non eravamo arrivati a destino, assieme a vari catechisti che avevamo raccolto lungo il cammino. Il nostro pranzo è stato a base di pane e pomodori: sembravano panini del McDonald, tanta era la fame!
RISO E TONNO
Le fermate, in questo viaggio di ritorno da Tempué, erano lunghe perchè dovevamo raffreddare l'acque e pulire bene il radiatore (utilizzando anche il generatore e una piccola pompa ad aria). Alle 14, fermi in mezzo alla strada, abbiamo pensato di preparare da mangiare. Eravamo fuori di casa da 10 giorni, ma avevamo ancora qualcosa. Abbiamo tagliato qualche ramo secco, messo la pannella com acqua sul fuoco, cucinato due bicchieri di riso e aperto una scatoletta di tonno. Abbiamo mescolato il tutto e messo sui piatti: è stato il pranzo più delizioso del viaggio!
UN PEZZETTO DI SAPONE
Eravamo occupati a lavare la pannella e i piatti quando sono passate due giovani signore, portando i suoi bambini e il materiale di lavoro. Dopo aver salutato (secondo il costume del posto), al momento di continuare il cammino le signore hanno fatto una richiesta: “Puoi darci un pezzo di quel sapone per lavarci nel fiume?” Subito ho tagliato il sapone in tre pezzetti. Le signore ci hanno salutato e sono andare via felici per aver ricevuto un pezzo di sapone per lavarsi e lavare i bambini!
CHIESA RESTAURATA
A Cangonga la comunità cattolica non aveva un posto per difendersi: nella celebrazione della Pasqua abbiamo dovuto proteggerci com sedie e tegole per difenderci dalla pioggia! Dopo 4 mesi di lavoro, adesso la struttura della chiesetta, che sembrava vecchia e cadente, ha preso un nuovo aspetto ed offre uno spazio bello e degno alle celebrazioni e agli incontri della comunità. Cinque lavoratori del nostro centro professionale sono riusciti a fare la prima parte del restauro della chiesa terminando le pareti, mettendo il tetto com travi di ferro e dipingendola. Mancano ancora finestre, porte e gabinetto, ma com l'aiuto di benefattori riusciremo a terminare l'opera. Il 25 di giugno è avvenuta nella chiesetta rinnovata la prima grande celebrazione, com la presenza del Vescovo, che ha elogiato il lavoro e ha spronato la comunità a collaborare di più.
SFIDE E VITTORIE
Durante questi viaggi ho avuto la possibilità di visitare alcuni villaggi che ancora non conoscevo, o che non hanno un catechista. Di 150 villaggetti che abbiamo da attendere nella zona rurale della parrocchia, 55 ancora non hanno presenza della chiesa cattolica (como dire più della terza parte). È un dato che deve farci rflettere, sapendo, ancora di più, che in quasi tutti i luoghi siamo la minoranza e, molte volte, com catechisti poco preparati religiosamente! Però sempre succedono belle sorprese e nuove adesioni: catechisti che erano isolati e agora appaiono, comunità che costruiscono la chiesetta, nuovi gruppi di catecumeni... Lo Spirito Santo continua a soffiare!

PICCOLI PASSI
Concludendo, posso dire che noto alcuni passi positivi: cresce la sensibilità dei catequisti; la partecipazione di bambini, giovani e adulti è sempre più costante; il contenuto della fede è sempre più approfondito. Nelle comunità per dove passo, insisto sulla formazione di gruppi di catecumeni, consegno i vari segni (Segno della croce, Credo e Padre nostro) e parlo dell'importanza della preparazione ai sacramenti. Sono piccole cose, ma spero che aiutino a compromettersi sempre di più nel seguir Gesu, dentro la Chiesa, com l'aiuto della Mamma Maria.
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