Backdrop-don-bosco.jpg

IL CONCERTO DI NATALE A SOSTEGNO DEL PROGETTO “RUA DOM BOSCO – UNA VIA DOPO LA STRADA”

La Fondazione DON BOSCO NEL MONDO attraverso la XXIII edizione del Concerto di Natale promuove il progetto "RUA DOM BOSCO – Una via dopo la strada" che i Salesiani di Don Bosco dell'Angola sviluppano nella città di Luanda con l'obiettivo di ridurre la presenza in strada e l'esposizione al rischio dei bambini e degli adolescenti vulnerabili e non accompagnati. I beneficiari diretti del progetto salesiano sono 240 meninos de rua provenienti dalle favelas della città di Luanda di cui 98 ex ragazzi di strada dai 14 ai 18 anni accolti nel centro residenziale di Kala-Kala. Per loro durante la trasmissione che andrà in onda su Canale 5 in prima serata il 18 dicembre e in contemporanea radiofonica su RTL102,5 verranno raccolte donazioni telefoniche al numero 45592.

Oggi l'Angola sta percorrendo una strada di grandi trasformazioni e di ricerca di stabilità politica. La crescita economica è affidata soprattutto alle esportazioni petrolifere, ragione per cui la stabilità economica dipende dall'oscillazione del prezzo del petrolio. Tutto il Paese respira un'aria di fermento e di crescita, ma le difficoltà maggiori sono di ordine sociale ed economico con evidente effetto drammatico sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Il costo della vita a Luanda è uno dei più elevati al mondo. Il paese vive ancora una povertà legata soprattutto all'istruzione, alla salute e ai servizi pubblici di base. A Luanda mancano acqua, energia e beni di base nel 70% della sua area. La rete costituita dai Salesiani di Don Bosco della Visitatoria dell'Angola si inserisce in questo contesto e opera soprattutto con i meninos de rua, bambini e ragazzi di strada che a centinaia fuggono o sono allontanati volontariamente dalla propria famiglia per cause sociali, di violenza o accusati di stregoneria. Nell'ottica della protezione sociale i Salesiani di Don Bosco offrono accoglienza, istruzione, formazione, reinserimento nella società e in famiglia, qualora possibile.

La struttura dell'intervento si articola su più livelli e in cinque centri di accoglienza diurni, notturni e residenziali per i bambini da 8 a 13 anni e per gli adolescenti da 14 a 18 anni (Casa Magone, Casa São Kizito, Casa Margarida, Casa São Domingo Savio, Kala Kala). Ai cinque centri si aggiungono le due case di semi-autonomia a cui accedono i ragazzi dai 18 ai 20 anni (Casa Padre Urbano e Casa São Vicente).

L'intervento consiste dapprima nell'individuazione e nell'avvicinamento dei bambini e dei ragazzi da parte dell'equipe di strada, quindi nella prima accoglienza e poi nella creazione di un rapporto di amicizia che conduca i bambini e i ragazzi a chiedere di rimanere nei centri come residenti. Alla prima accoglienza segue l'accoglienza residenziale durante la quale i bambini e i ragazzi studiano, ricevono supporto psicologico, assistenza sanitaria, svolgono attività ludiche e sportive nel tempo libero e si inseriscono nella comunità locale.

La ricerca della famiglia di origine, l'individuazione delle cause dell'allontanamento e la regolarizzazione dei documenti anagrafici permette ai bambini e ai ragazzi di avere accesso a quelle relazioni e a quei servizi di base senza dei quali sarebbe impossibile una protezione sia a livello personale sia a livello sociale. In più i Salesiani di Don Bosco dell'Angola offrono ai bambini e ai ragazzi soli e esposti a ogni sorta di rischio la possibilità di tornare in famiglia.

A una prima accoglienza per strada e per la notte soltanto segue l'accoglienza residenziale presso il centro di Kala-Kala dei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Durante questo periodo i ragazzi studiano, apprendono dei lavori attraverso la formazione professionale, ricevono supporto psicologico, assistenza sanitaria e sono accompagnati da un'equipe educativa fino ai 18 anni. Nel frattempo continuano gli sforzi per il reinserimento familiare.

Laddove si individuano problematiche interne alle famiglie che impediscono il reinserimento nel nucleo d'origine o allargato, gli ex ragazzi di strada non vengono lasciati a loro stessi, ma fanno ingresso dai 18 ai 20 anni nelle due case di semi-autonomia. Qui ricevono assistenza materiale (per il pagamento dell'affitto, delle utenze e per l'acquisto di cibo) psicologica e supporto nella ricerca di un lavoro al fine di raggiungere l'obiettivo dell'autonomia per inclusione sociale.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo