Emergenza in Corno d'Africa
EMERGENZE

Appello per l’Emergenza nella Somali Region, Etiopia

Carissimi amici, collaboratori, sostenitori dei Salesiani di don Bosco in Etiopia,
Vi saluto da Addis Abeba.

Come voi sapete bene, il Corno d’Africa sta fronteggiando una terribile tragedia a causa della siccità e della carestia che sta colpendo la Somalia, il Nord del Kenia, e l’Est Etiopia.

Noi abbiamo speso gli ultimi giorni a raccogliere informazioni sull’attuale situazione della crisi e a stabilire come e con quali modalità di intervento possono i Salesiani agire nell’area interessata. Abbiamo parlato a lungo con il Parroco di Jijiga (dove Fr. Gianni Premoli, SDB ha lavorato per molti anni fino alla morte) il quale ci ha confermato l’urgenza della situazione e la sua piena disponibilità a collaborare con noi per offrirci supporto logistico.

[…] abbiamo avuto un incontro con il VIS (Volontariato per lo Sviluppo) e con Fuad Alamirew, che per molti anni – lui e il suo ufficio in Jijiga - ha collaborato con Fr. Premoli per aiutare la popolazione della Somali Region d’Etiopia. Loro hanno ragguagliato il nostro ufficio sulla situazione e ci chiedono di collaborare con loro per fronteggiare questa emergenza che sta uccidendo migliaia di persone (e di animali: persino i cammelli sono in pericolo) e sta costringendo a fuggire la popolazione della Somali Region.

[…] siamo riusciti a procurarci una stima reale dei prezzi del cibo in Addis Abeba. Nondimeno stiamo valutando di acquistare parte del cibo nella zona di Jijiga, sempre che lì sia disponibile e più a buon mercato.

Non possiamo rimanere indifferenti e inerti di fronte a una simile tragedia, e abbiamo deciso di collaborare.

Obiettivo generale dell’intervento.

Contribuire al miglioramento delle condizioni fisiche e igienico-sanitarie della popolazione della Somali Region e dei profughi in arrivo a causa della siccità e della carestia che sta colpendo l’intero Corno d’Africa.

Beneficiari:

Ø Per lo meno 14.000 persone beneficeranno della riparazione di 4 pozzi e di nuovi pozzi.

Ø Per lo meno 20.000 persone beneficeranno della distribuzione d’acqua.

Ø Per lo meno 60.000 persone beneficeranno della distribuzione di cibo e di altri kit d’emergenza.

Descrizione dell’intervento.

Sono previste le seguenti modalità d’intervento:
1) Supporto alle Comunità Pastorali nell’are intorno a Jijiga
Provvedere a un servizio di trasporto d’acqua per la distribuzione nell’area intorno a Jijiga.
La distribuzione prevista di acqua è pari a 10.000 – 12.000 litri due volte al giorno per autobotte (saranno in funzione due autobotti)

2) Riparazione di 4 punti di distribuzione d’acqua
Abbiamo individuato 4 punti di distribuzione d’acqua che devono essere riparati e rafforzati tramite l’acquisto di nuove pompe e di un’ulteriore scavo per raggiungere nuove falde.

3) Costruzione di 4 nuovi pozzi
Verranno costruiti pozzi in quattro aree che hanno urgente necessità d’acqua per le comunità locali. I nuovi pozzi devono essere all’avanguardia e capaci di garantire una sufficiente quantità d’acqua durante le siccità.

4) Distribuzione di cibo
Verrà effettuata una distribuzione di cibo:
a) a Jijiga e nelle aree circostanti dove i Salesiani assistono il Parroco della località e il VIS presta la propria opera, e dove moltissimi bambini sono in stato di rischio.
b) Nell’area di Dolo Ado nella parte inferiore della Somali Region, in favore della popolazione in fuga prima che essi vengano accettati nei campi profughi. Stiamo lavorando allo scopo di distribuire il cibo fuori dei campi profughi prima che essi siano registrati (procedura che dura almeno tre o quattro giorni). Abbiamo stimato di poter fornire 2.000 razioni giornaliere, il che significa che 1.000 persone beneficeranno della distribuzione giornaliera per i tre o quattro giorni in cui attendono di entrare nei campi. In questo modo daremo sostegno alimentare a circa 10.000 nuovi arrivati al mese.

Inoltre distribuiremo una quota ulteriore di biscotti multivitaminici e di Famex in altre aree dell’Etiopia, se le nostre Comunità e altre Congregazioni ci segnaleranno una situazione di pericolosa denutrizione. Inoltre faremo distribuzioni aggiuntive negli asili e negli ambulatori e cliniche locali.

5) Distribuzione di prodotti non alimentari d’emergenza
Distribuiremo, coperte, tendoni di plastica e ogni altro prodotto utile per la temporanea sistemazione della popolazione in fuga.

6) Costruzione di latrine per i campi profughi
La nostra previsione è di costruire 12 blocchi di 6 latrine ciascuno.


Per ulteriori informazioni sulla situazione nelle zone interessate visita il sito dell’ANS www.infoans.org oppure il sito dei salesiani di Nairobi www.dbdon.org