rivista 2015 03Al rientro dopo un periodo di riposo estivo ognuno di noi riprende le proprie attività ordinarie. Questo non vale per quelle persone che, per un motivo o per un altro, vivono in un campo di rifugiati a causa di guerre, persecuzioni, carestie, siccità, terremoti, inondazioni. Sono oltre 35 milioni e le loro vite e il loro futuro sono stati spezzati da una calamità. VITE SPEZZATE è il titolo del terzo numero del magazine (che ci accompagna dall’inizio del 2015) e che presenta le varie attività dei missionari salesiani. Restare nei luoghi colpiti da tante calamità e accogliere chi ha perso tutto, chi non può più guardare indietro, tentare di lenire ferite interiori o fisiche, difficili da far rimarginare, è la loro "missione".

Papa Francesco lo ha detto chiaramente e lo ha dimostrato con il suo esempio: "La sola accoglienza non basta. Non basta dare un panino se non lo si accompagna con la possibilità di imparare a camminare con le proprie gambe. La carità che lascia il povero come lo trova non è sufficiente." Il lavoro con i rifugiati dipende anche dal vostro aiuto: con il vostro sostegno i missionari salesiani potranno seminare nuove speranze dove c'è solo pianto.

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Grazie per la tua attenzione.
D. Agustín Pacheco Pascua

Direttore 

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