rivista 2015 02E' in uscita il secondo numero del magazine con cui la Fondazione DON BOSCO NEL MONDO, questa volta, presenta il lavoro dei Missionari Salesiani a favore dei bambini e delle bambine abbandonati al loro destino, situazione comunemente conosciuta con la definizione di "bambini di strada". È un aspetto molto triste che riguarda milioni di bambini nel mondo, la cui drammatica situazione è spesso ignorata dalla società. Il titolo di questo numero è "Le strade nelle quali hanno dimenticato il loro nome" e molti di voi lo riceveranno direttamente a casa propria.

Vogliamo in questo caso sottolineare un aspetto molto importante del lavoro che realizzano i missionari salesiani: la loro opera è sempre tesa ad aprire nuovi centri nei paesi in via di sviluppo, ma, una volta che un'opera educativa è stata avviata, deve essere la struttura stessa che, a poco a poco, continua a cercare al proprio interno i mezzi per arrivare ad essere autosufficiente nel minore tempo possibile. Mantenere aiuti permanenti alla stessa opera durante gli anni ha infatti come conseguenza il venir meno degli stimoli allo sviluppo e impedisce che i missionari si possano dedicare ad altre necessità. Noi Salesiani non dimentichiamo il saggio detto "bisogna insegnare a pescare, non limitarsi a regalare il pesce."

Basandosi su questo principio, la Fondazione DON BOSCO NEL MONDO ha tra i suoi scopi prioritari il sostegno a nuove attività per lo sviluppo dei Paesi. Le attività che presentiamo nell'opuscolo non chiedono infatti aiuto per il mantenimento delle realtà già operanti, che sono per la maggior parte già autosufficienti, ma mostrano una parte del lavoro dei nostri missionari. Ed è per l'avvio di nuove opere di questo tipo che chiediamo l'aiuto dei nostri benefattori e collaboratori!

Per approfondire il tema dei "bambini di strada" la Fondazione pubblica due documentari entrambi diretti da Raúl de la Fuente (regista Vincitore del Premio Goya 2014 nella categoria Miglior Cortometraggio, con "Minerita"): "No estoy en venta – Non sono in vendita" e "Rua Dom Bosco - Angola – Via Don Bosco - Angola".

Nel primo vengono presentate in prima persona le storie di Rachidi e Jules, due bambini del Benin che sono stati venduti, sfruttati e maltrattati; nel secondo le storie di Tiago e Paezhino, che, dopo aver vissuto di espedienti in strada a Luanda in Angola, hanno trovato sostegno e una nuova opportunità di vita presso i salesiani di Don Bosco. Inoltre, i documentari presentano il lavoro che i missionari salesiani e i loro collaboratori laici compiono per recuperare i bambini e le bambine abbandonati e trafficati e il modo con cui viene affrontato attivamente questo problema.

Denunciare la piaga della tratta dei minori e raccogliere fondi per contrastarla è uno degli impegni dei missionari salesiani e della Fondazione DON BOSCO NEL MONDO.

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Grazie per la tua attenzione.
D. Agustín Pacheco Pascua

Direttore 

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